Amazon go e il futuro del retail. AKA : Come ti digitalizzo il punto vendita

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Amazon Go è un’interessante “nuova” iniziativa di Amazon, per un punto vendita totalmente automatizzato e privo di commessi alla linea casse. E molto di più in termini di conoscenza del consumatore. Le tecnologie moderne consentano queste ed altre interessanti soluzioni e sicuramente vanno ben combinate, presentando anche alcuni rischi se non ben monitorate e organizzate con contro misure di sicurezza. Ma questo è un ambito che lasciamo ad un altro intervento magari, occupandoci più dell’aspetto di innovazione che caratterizza l’iniziativa.

Tornando quindi ad una rapida analisi di quello che si vede nel video possiamo fare alcune ipotesi e deduzioni:

Innanzitutto è necessario un telefono abilitato all’utilizzo dell’applicazione, fulcro e touch point principale dell’innovazione. Immaginiamo anche un telefono di ultima generazione probabilmente con NFC, risolverebbe il problema dell’autenticazione che al momento è risolto con un codice “visuale” simile al QR code. (da capire all’uscita, nel filmato, come avvenga l’attribuzione degli acquisti)

Tutta una serie di altri apparati installati in negozio poi faranno il rimanente. Ora analizzando i diversi ambiti all’interno del punto vendita, possiamo provare ad analizzare le tecnologie in uso.

Ingresso e uscita, cioè la linea casse.

Nel filmato già all’ingresso il telefono sembra essere usato come chiave di accesso, si nota al fotogramma 0:02 una persona che appoggia il telefono al tornello/barriera. Al fotogramma 0:32 la conferma dell’utilizzo di un codice mostrato al lettore sulla barriera.

All’uscita, fotogramma 0:32, la donna attraversa un Gateway di porte molto strette che dovrebbero essere quelle delegate alla conta degli articoli nella borsa. Sembrerebbe anche istantaneo il conto della spesa che appare sull’applicazione e quindi sul profilo legato alla persona che ha fatto gli acquisti. Qui non è chiaro come avvenga. All’ingresso si vede il riconoscimento tramite codice sul telefono, ma qui non viene estratto.. una semplificazione? O torna la necessità di NFC/BLE/altro per il telefono.

Prendiamo in considerazione solo queste due azioni:

-Vi è quindi un primo riconoscimento quando il cliente entra in negozio e viene autorizzato a fare la spesa. Da quello che c’è dato vedere qui immaginiamo appunto una tecnologia NFC per il telefono che appena poggiato alla barriera viene letto con un codice relativo al cliente che poi sarà quello abbinato all’identità dell’utente acquirente. Oppure potrebbe limitarsi a fini statistici.
-Nell’uscire la barriera di porte dovrebbe invece utilizzare i sistemi di lettura RFID passivi, la “just walk out technology”. Cioè ogni articolo ha una piccola etichetta con una piccola antenna RFID, del valore di pochissimi centesimi, che viene letta all’attraversamento delle porte.

È probabile che contestualmente venga letto di nuovo anche il telefono e quindi venga associato il contenuto della borsa al telefono che è con la borsa.

I vari articoli poi parlano anche di intelligenza artificiale riconoscimento facciale e altri sensori su scaffali. Tutte cose che esistono, si possono usare e danno il meglio se combinate fra loro.

Scaffali e interno

Se prendiamo in esame gli scaffali, qui una buona combinazione di riconoscimento immagini e sensori potrebbero aiutarci sicuramente ad avere in tempo reale una serie di dati rispetto agli stock a scaffale e ai movimenti dei clienti e quindi agli interessi degli stessi rispetto alle merci esposte.
Parecchi sistemi (anche SAP) gestiscono questo tipo di metriche sui movimenti di merce esposta.
Faccio riferimento al fotogramma 0:51 e successivi dove si vede che viene immagazzinato il dato “d’interesse” su un articolo


Il riconoscimento facciale infine dubito possa essere usato per l’attribuzione del conto spesa, penso potrebbe essere un mezzo importante per riconoscere la frequenza di ritorno dei clienti, per  capirne i loro gusti e gradimento indipendentemente dal fatto che acquistino; sarà ovviamente lo scontrino a offrire un dato più certo su quali sono state le loro preferenze, ma ovvio non i loro “indugi”.

Personalmente ho in atto diversi progetti che utilizzano tecnologie similari, anche se nessuno al momento combina l’utilizzo di tutte queste, raccordate da uno strato di intelligenza artificiale che ovvio sarebbe l’acceleratore importante per tutte le deduzioni di marketing e business. Vedo che contestualmente Amazon sta rilasciando un servizio per sfruttare il loro know-how in ambito AI, mi riprometto quindi di provarlo.
Mi piacerebbe comunque trovare partner retail con cui fare sperimentazioni in merito. Indi se tra il lettori ci fosse qualcuno disponibile ad un trial, mi contatti. Al momento usiamo telecamere Omron per il riconoscimento facciale, sensori di pressione, antenne Wi-Fi meraki, RFID, traguardi sulle porte fatti con Arduino, iBeacons a seconda delle situazioni. Quindi direi uno “stack tecnologico” interessante per ogni tipo di analisi sullo Store fisico.

Qui il filmato per chi non l’avesse visto https://www.amazon.com/b?ie=UTF8&node=16008589011